Aperto mar-dom, 10:00-13:00 e 16:00-19:00

Al via “Dalla pietra al digitale”, la nuova stagione del Museo Archeologico del Finale

Il MAF si rinnova con il progetto PNRR "Dalla pietra al digitale": percorsi multisensoriali e tecnologie immersive per un museo accessibile.

Il MAF si rinnova: grazie ai fondi del PNRR, parte un ambizioso progetto per abbattere le barriere e trasformare l’esperienza di visita in un viaggio immersivo e accessibile a tutti.

Con l’arrivo della primavera, il Museo Archeologico del Finale (MAF) inaugura una fase di profondo cambiamento. È ufficialmente partito il progetto “Dalla pietra al digitale. Accessibilità universale al Museo Archeologico del Finale”, un’iniziativa finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR (Ministero della Cultura), pensata per rendere il nostro patrimonio culturale davvero inclusivo e contemporaneo.

Il Museo ha appena riaperto al pubblico dopo una prima fase di lavori che ha trasformato gli spazi di ingresso. L’atrio, affacciato sui suggestivi Chiostri di Santa Caterina, e la biglietteria si presentano oggi in una veste più funzionale e moderna, pronti ad accogliere i visitatori in un percorso che coniuga rigore scientifico e innovazione tecnologica.

Grazie alla collaborazione con ETT spa, leader nell’innovazione museale, il MAF sta evolvendo verso un modello di “museo aperto”. Non si tratta solo di modifiche architettoniche, ma di una rivoluzione nel modo di comunicare la storia:

  • Nuovi strumenti digitali: Audioguide multilingue e supporti multimediali per un’esperienza personalizzata.
  • Percorsi multisensoriali: Un itinerario in 12 tappe per coinvolgere attivamente i sensi e le emozioni.
  • Le “Grandi Domande”: Una sezione interattiva progettata per stimolare il dialogo e la curiosità su temi universali.

Tra le novità più significative spicca la nuova sala dedicata alla Caverna delle Arene Candide. Attraverso tecnologie digitali d’avanguardia, anche chi non può accedere fisicamente alla grotta potrà esplorare virtualmente uno dei siti preistorici più importanti d’Europa. Inoltre, speciali virtual tour permetteranno di scoprire i luoghi del territorio meno accessibili, rafforzando il legame indissolubile tra il Museo e il paesaggio del Finalese.

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